Il nostro Ente NON è MAI stato sospeso dalla CAI nel 2016..
la Bielorussia NON ci ha MAI sospeso e suggerisce di chiedere alla CAI spiegazioni..... ma allora, perchè siamo stati "sospesi"????


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 Avviso importante:   


per rispondere a tutti coloro i quali hanno ricevuto la "lettera" della CAI con notifica di sospensione dell'Ente e con la "velata" indicazione di cambio Ente, vorrei ricordare che la situazione ad oggi è quella della primissima fase dell'iter adottivo. Mi spiego meglio: abbiamo presentato ( il 7 settembre) la lista delle famiglie che chiedono di adottare. questa lista è stata inoltrata al governo bielorusso. N.B. presentare una lista significa che la controparte deve rispondere sulla lista con l'emissione dei certificati di abbandono.  In poche parole, un eventuale cambio dell'Ente NON ha nessun significato pratico: infatti che sia l'Ente X o Y in questa fase non cambia la situazione! fino a quando non vengono emessi i certificati di abbandono. Solo dopo l'emissione dei certificati sarà l'Ente X,Y a presentare la documentazione in Ambasciata. In quel momento, se l'Ente Bambini Chernobyl risultasse ancora "sospeso", solo allora si potrà eventualmente dare disdetta di mandato ed affidarsi ad altro Ente. Ripeto SE allora l'Ente BdC fosse ancora sospeso.
Un'altra cosa mi preme sottolineare: abbiamo già chiesto a più riprese quali fossero le MOTIVAZIONI, mai espresse, di questa sospensione. Nessuna risposta tranne quella della CAI che dice: siccome abbiamo ricevuto comunicazione dall'Ambasciatore Bielorusso che la collaborazione SARA' sospesa dal 01 ottobre, allora di conseguenza, sospendiamo anche noi l'Ente. Preciso che alla comunicazione della sospensione da parte Bielorussa NON è mai pervenuta l'ufficializzazione del provvedimento. Solo la comunicazione, ripeto senza motivazione.Così come previsto dagli accordi tutt’ora vigenti tra i due stati, siglati nel 2005 e ratificati nel 2007, agli art. 23 e 24 che citiamo:
 
23. Qualora nell’attività dell’Ente autorizzato fossero accertate violazioni alla legislazione della Repubblica Italiana oppure della Repubblica di Belarus, il Centro e la Commissione si impegnano ad informarsi reciprocamente di ciò. Inoltre, il Centro comunica al Ministero dell’Istruzione le violazioni accertate nell’attività dell’Ente autorizzato. 
 
24. Dopo la segnalazione di violazioni accertate da parte del Centro nell’attività dell’Ente autorizzato, il Ministero dell’Istruzione può cessare la collaborazione con tale Ente autorizzato.


Ritengo che tale atto, non sia rispettoso degli accordi e soprattutto non contenga gli elementi reciprocamente concordati, primo fra tutti l’accertamento delle violazioni e secondariamente la mancata informazione reciproca delle eventuali violazioni stesse.
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lettera alle famiglie


Care Famiglie,
con molta amarezza Vi comunico che ho ricevuto dalla CAI una nota in cui si informa che l’Ente Bambini Chernobyl Onlus è stato “sospeso dall’attività fino a diversa disposizione”.

Nessuna giustificazione è stata data, nonostante le mie richieste, che ho provveduto subito ad inoltrare ufficialmente tramite avvocato.
Purtroppo ciò dimostra che gli attacchi contro l’Ente Bambini Chernobyl non sono cessati, ma proseguono in modo ancora più accanito, fomentati da persone che tentano in ogni modo di distruggere tutto quello che abbiamo fatto per contribuire a portare in evidenza le gravi irregolarità della passata gestione, poi emerse pubblicamente e confermate ufficialmente sul sito CAI.

Al fine di chiarire con tutti voi, per correttezza e trasparenza, la posizione dell’Ente Bambini Chernobyl, voglio informarvi che:

1)      La LISTA con tutti i vostri nominativi e quelli dei vostri Bambini è stata da me regolarmente consegnata alla CAI il 19 settembre (molto prima della notifica di sospensione pervenuta il 6 ottobre) e da loro già trasmessa in BY completa di tutta la documentazione aggiuntiva che era stata richiesta.
2)      L’Ente è ACCREDITATO sia in BY che presso la CAI: la “sospensione”, per altro temporanea, non pregiudica in alcun modo l’Accreditamento.
3)      L’Associazione  Bambini Chernobyl ha provveduto immediatamente a segnalare alla CAI che la procedura di sospensione,
proprio perché non motivata, è illegittima, ed a richiedere l’annullamento della stessa.
4)      Ho già provveduto a segnalare alla Vice Presidente della CAI che le telefonate partite da funzionari CAI e dirette alle Famiglie, con invito a revocare il mandato all’Ente Bambini Chernobyl, sono passibili di denuncia. La “Sospensione” non annulla l’Accreditamento e quindi l’invito dei funzionari CAI è illegittimo, nonché ingiustificato ed intempestivo. Infatti finché non sono state comunicate le motivazioni della sospensione e non è   stata data all’Ente Bambini Chernobyl la possibilità di difendersi da eventuali accuse, che non conosciamo assolutamente e che non riusciamo a comprendere, la notifica di sospensione non è efficace in base alla legge.
5)      Abbiamo già provveduto a sporgere denuncia penale per diffamazione verso gli autori degli attacchi furiosi e deliranti comparsi in questi giorni sui social che, oltre a ledere in modo grave la correttezza dell’operato dell’Ente Bambini Chernobyl e offendere in modo pesante la mia persona, creano soprattutto ansia e dubbi in alcuni di Voi. Verranno poste in essere tutte le iniziative giudiziarie volte a tutelare la mia integrità morale ed altresì il buon nome dell'ente che rappresento. Tanto appare doveroso nel rispetto delle famiglie che mi hanno affidato l'incarico di curare le procedure di adozione dei loro bambini.

Spero che questo incubo possa risolversi presto e che vengano scoperte una volta per tutte le VERE motivazioni che sono alla base di queste azioni, portate avanti da persone che hanno BEN ALTRI INTERESSI rispetto a quelli che dovrebbero guidare gli Enti, le Associazioni e le stesse Persone verso il bene dei BAMBINI e delle Famiglie.

Non vi posso nascondere la mia amarezza, sconforto e indignazione verso questo ennesimo attacco, ma Vi assicuro che sto facendo e farò tutto il possibile per salvaguardare il buon nome dell’Ente, il mio personale e, soprattutto, per proseguire ad assicurare a tutti voi l’assistenza che vi è dovuta.

Voglio ringraziarvi infine per le numerose dimostrazioni di appoggio e solidarietà che mi sono arrivate e che mi danno forza per proseguire.
 
                                                          
 
ASSOCIAZIONE BAMBINI CHERNOBYL ONLUS
                           Maurizio Faggioni
                            Presidente     

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Associazione Bambini Chernobyl Onlus

 
Bari, 21 settembre
 

Comunicato stampa

 
A Bari il 30 settembre un convegno sulle “Adozioni in Bielorussia”
Obiettivo: fornire alle famiglie risposte chiare sul tema delle adozioni internazionali
 
 
E’ in programma a Bari nel pomeriggio di sabato 30 settembre, all’hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, un convegno dal titolo “Adozioni in Bielorussia, parliamone insieme”, organizzato dall’Associazione Bambini Chernobyl Onlus, a cui sono stati invitati anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
 
Si tratta del primo di una serie di eventi analoghi, previsti nei prossimi mesi in diverse città italiane, che l’Associazione ha organizzato per spiegare in maniera trasparente quali sono le modalità e le problematiche legate alla scelta di adottare bambini dalla Bielorussia (comunemente definiti “Bambini di Chernobyl”, perché la Bielorussia fu il paese più colpito dagli effetti radioattivi dell’esplosione del reattore nucleare a Chernobyl, nella vicina Ucraina, avvenuta il 26 aprile 1986: il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare).
 
In Italia, il panorama delle adozioni coinvolge oggi circa 60 Enti, ed è coordinato dalla Commissione Adozioni Internazionali, che fa capo alla Presidenza del Consiglio. Alcuni Enti  hanno rapporti con la Bielorussia, paese dal quale in questi trent’anni sono giunti in Italia più di 200 mila bambini. La particolare situazione politica di quel Paese ha creato per anni problematiche particolari, oggi in buona parte superate: e proprio due giorni prima del convegno barese, il 28 settembre, sarà in Italia per la prima volta una delegazione bielorussa per concordare con il nostro Governo un protocollo riguardante le modalità di adozione.
 
 
In questo scenario, l’Associazione Bambini Chernobyl Onlus è l’unica fra gli enti accreditati per le adozioni internazionali ad occuparsi esclusivamente di bambini bielorussi: nacque nel 1992 su iniziativa di un gruppo di famiglie che hanno adottato bambini bielorussi e singoli volontari che a titolo personale si erano inizialmente prodigati nell’organizzazione di aiuti umanitari destinati ai Paesi dell’Est europeo. Oggi è un Ente Autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione per le Adozioni Internazionali ai sensi della Legge 31/12/1998 n. 476 a svolgere procedure di Adozioni Internazionali, ed è regolarmente accreditata per svolgere le procedure di adozione internazionale con la Bielorussia sia dal Governo Italiano sia da quello Bielorusso.
 
“La scelta di organizzare una serie di eventi che possano far conoscere la realtà dell’adozione in Italia di minori Bielorussi parte dal fatto che per anni questo è stato un mondo molto complesso - spiega Maurizio Faggioni, presidente dell’Associazione -. Oggi però le diverse condizioni internazionali della Bielorussia, da un lato, e la disponibilità da parte della Commissione per le Adozioni Internazionali, dall’altro, ci permettono di poter lavorare molto di più sull’aspetto del coinvolgimento delle famiglie: il nostro obiettivo è quello che le famiglie possano finalmente decidere in prima persona sulle adozioni, senza sottostare a vincoli burocratici che in passato sono stati davvero sfiancanti. Fondamentalmente, questo è un mondo carente di informazioni: gli incontri che stiamo organizzando - a cominciare dalla Puglia, regione fra le più impegnate a livello di adozione - hanno proprio lo scopo di fornire informazioni chiare e semplici a tutti gli interessati”.
 
Dopo i saluti delle autorità, il programma dell’incontro barese prevede un report informativo sull’incontro con la delegazione bielorussa, l’intervento di un rappresentante della Commissione per le Adozioni Internazionali e il dibattito con il pubblico.
 
Per informazioni, www.bambinichernobyl.net
 
Ufficio stampa: Alberto Mazzotti, 338 8556129

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Martedì 11 luglio alle 15.30 sono stato convocato in CAI dalla dott.ssa Laera Vice Presidente CAI: Entro fine mese invito a delegazione Bielorussa e consegna lista con lettera di garanzia!!!!! 
“@oltreado @aibipres @PaoloGentiloni grazie alla dott.ssa Laera per l'incontro di oggi. Ritengo che sia iniziato un NUOVO percorso”
La Lista è stata presentata e prossima all’invio in Bielorussia.

Ciao a Tutti.

Il Presidente

Maurizio Faggioni

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ATTENZIONE:

Comunicazione appena ricevuta dalla CAI:
 
Buongiorno, lunedì verrà inviata una comunicazione via portale per rassicurare sulla ripresa delle questioni attinenti la Bielorussia nel più breve tempo possibile.  La Vice Presidente dott.ssa  Laera ha in programma un incontro sull'argomento il 10 luglio. Preferisce far precedere quest' incontro per l'invio, subito dopo, della lista. Lunedì chiamerò tutti  gli enti per chiedere le liste definitive in formato Excell. L'importante è che per ogni coppia, sia presente oggi decreto, incarico, nome del minore, ovviamente, è dell'istituto in cui risiede attualmente, dichiarazione di ospitalità. Non sarebbe male, per il 10, poter avere già tutto pronto.
 
Per chi non l’avesse già fatto, che in allegato vi trasmettiamo il modulo di autocertificazione relativo ai periodi di accoglienza che dovrete compilare e re-inviare al più presto per allegarlo alla lista.

Vi ricordiamo anche di effettuare, per chi non l’avesse già fatto, il versamento di € 2.000,00 sul c/c dell’ Associazione : IT51V0601023600100000002531 Causale : seconda tranche presentazione lista.
 
Dai che stavolta ce la facciamo!


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GENTILE FAMIGLIA,

Siamo finalmente in procinto di presentare la lista delle famiglie che desiderano adottare i loro bambini. In allegato vi trasmettiamo il modulo di autocertificazione relativo ai periodi di accoglienza che dovrete compilare e re-inviare al più presto per allegarlo alla lista.
Vi ricordiamo anche di effettuare il versamento di € 2.000,00 sul c/c dell’ Associazione : IT51V0601023600100000002531 Causale : seconda tranche presentazione lista.
Un cordiale saluto.

 

Scarica il modulo di autocertificazione.

 

NEWS:

 

A breve inoltreremo la NUOVA LISTA :
 

Invitiamo le coppie interessate a presentare le domande di ADOZIONE per i minori Bielorussi ospitati con i programmi di accoglienza a contattarci.

Se in possesso dei requisiti necessari provvederemo, una volta prese in carico, ad inserirle nella nuova lista che verrà presentata prossimamente.
 

INFO:

presidente@bambinichernobyl.com

+39 328 9087655

IL PRESIDENTE
MAURIZIO FAGGIO
NI

 



lettera trasmissione lista


 

 
Adozioni internazionali: rimborsi e detrazioni

 

Due buone notizie per le famiglie adottive. La prima: le coppie di coniugi che decidono di adottare un minore di nazionalità non italiana possono dedurre dalla dichiarazione dei redditi (nel Modello 730 o nel Modello Unico Persone Fisiche) una parte delle spese sostenute per l’adozione. Nello specifico, è possibile dedurre dal reddito complessivo il 50% degli importi sborsati per la procedura, a patto che questi siano stati opportunamente registrati dall’Ente che ha gestito la pratica di adozione. A scanso di equivoci, sarà meglio conservare qualsiasi tipo di ricevuta.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre stabilito che la deduzione prescinde dalla conclusione dell’adozione: ciò vuol dire che hanno diritto a questo tipo di agevolazione anche le coppie che non sono arrivate a concludere la settima tappa della procedura, bensì hanno dovuto interromperla prima. Non è possibile includere nella deduzione anche le spese relative agli incontri post-adottivi.

La seconda buona notizia riguarda la possibilità di ottenere un rimborso spese, a procedura ultimata. Il Consiglio dei Ministri rinnova di anno in anno il Fondo per il rimborso delle spese sostenute per le adozioni internazionali. Solo per farti un esempio, il ministro Maria Elena Boschi ha dichiarato che il Fondo per i rimborsi alle famiglie 2016 ammonta a oltre 20 milioni di euro, di cui 15 milioni provengono dal fondo istituito con Legge di stabilità e 7,5 dal credito rimasto inutilizzato negli anni precedenti. Come vedi, ci sono buone possibilità di ottenere il rimborso parziale delle spese sostenute per l’adozione di un minore di nazionalità straniera.

È possibile chiedere il rimborso del 50% delle spese sostenute, solo una volta conclusa tutta la procedura. Questa è l’istanza di rimborso che puoi scaricare in 3 diverse versioni dal portale di Moduli.it. Una volta compilato adeguatamente il modulo, sarà tuo dovere inviarlo a:

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione per le adozioni internazionali Largo Chigi n.19 - 00187 Roma.

Ti consigliamo di organizzarti per tempo e procedere alla produzione degli allegati da correlare all’istanza di rimborso. Troverai tutte le indicazioni nel modulo. Ad ogni modo le richieste possono essere presentate solo tra il 1 luglio e il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui sono stati autorizzati l’ingresso e la residenza del minore in Italia.

 

 
 

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